L'ingresso nella piazza delle squadre
viene salutata dal boato delle tifoserie, che dai bordi
del viale e della piazza incitano i rappresentanti dei
propri rioni. Il pubblico è quello delle grandi
occasioni: oltre duemila persone occupano ogni spazio
lungo il percorso di gara per assistere ad uno spettacolo
che, a giudicare dalla composizione delle squadre, si
preannuncia avvincente.
Sotto lo sguardo benevolo della grande statua lignea
del Santo che, dall'alto dei settantasei metri della
torre campanaria, sembra vigilare sulla manifestazione
a Lui dedicata dai discendenti di coloro che lo accolsero
morente quel lontano pomeriggio del
13 giugno
1231, i capitani suggeriscono alle proprie
squadre la strategia di gara.

La
"
Corsa dei Gonfaloni", che
determina le posizioni della griglia di partenza, offre
già spazio a qualche polemica: il caposquadra del
Brolo
Pieralberto
Valpiana, nonostante
un inconveniente che ne frena parzialmente la corsa,
taglia per primo e con buon vantaggio il traguardo,
ma viene squalificato per non aver mantenuto le braccia
ben tese in avanti per tutta la lunghezza del percorso.
Si aggiudica quindi la posizione di partenza più vantaggiosa
il rione
Capodiponte,
seguita da
Monastero,
Grate
e
Brolo.
La gara inizia quindi con i migliori auspici per i generosi
contradaioli di
Capodiponte
che da ben dieci anni attendono la prima vittoria del
loro rione!
L'avvio è come sempre velocissimo: tutte le squadre
esprimono il massimo sforzo nell'accelerazione iniziale,
ben sapendo che chi si presenterà per primo al
punto di virata potrà contare sulla regola che
impedisce agli altri contendenti di superare in curva,
costringendoli quindi a tentare un difficilissimo recupero
nella successiva tornata, quando il debito di ossigeno
rende le gambe legnose e pesanti.
Le
quattro squadre percorrono la prima parte del percorso
praticamente appaiate: in prossimità della virata
i distacchi sono minimi, ma con un'ulteriore progressione
i rappresentanti del rione Capodiponte
(Duilio Bosio, Stefano Calore, Alessandro
Rampazzo) riescono a transitare per primi seguiti
dai paliotti del Brolo (Alberto
Trevellin, Alessandro Ponchio, Edoardo Calderaro),
mentre le Grate,
capitanate dal giovanissimo Tommaso Bosco,
tentano di sorprendere all'interno il Monastero
di Thomas Ciatto, ma stringono troppo la
curva e urtano con la ruota interna del carro le protezioni
compromettendo irrimediabilmente la loro, fino ad
allora, ottima gara.
Gara che prosegue ad un ritmo massacrante: i rappresentanti
della contrada Capodiponte
riescono a rintuzzare l'estremo disperato tentativo
di recupero del Brolo,
che mette sul campo le ultime energie per non perdere
il possesso del prezioso drappo dopo due anni di predominio
assoluto.
Il caposquadra dei rossi riesce però a piazzare
la sagoma sul vessillo di Brolo
con un paio di secondi di vantaggio su Capodiponte ;
a seguire Monastero
e i rappresentanti delle Grate,
tra le cui file ha gareggiato quest'anno anche la
coraggiosissima Valeria Lucentini.